11 Followers
6 Following
Arya

Locanda dei Libri

Currently reading

La regina di maggio
Theresa Tomlinson
Il Vischio E La Quercia: La Spiritualità Celtica Nell'europa Druidica
Riccardo Taraglio

“Insieme eravamo al sicuro. Diversi, ma al sicuro dal mondo esterno.”

Proibito (Perfect Paperback) - Tabitha Suzuma, Lorenzo Borgotallo
Parlarvi di “Proibito” non è cosa facile. È una storia difficile da giudicare, perché il vissuto di Maya e Lochan ha il potere di rendere un po’ fragili i preconcetti che la società ci impone. Ma ancora prima della morale, è la legge della natura che questi ragazzi infrangono: un fratello e una sorella possono amarsi?
Fa ribrezzo il solo pensiero vero? Il rapporto incestuoso è qualcosa di inammissibile, che va contro la legge dell’uomo (punibile con la carcerazione), la legge della chiesa e che sovverte i principi naturali con cui l’essere umano è stato creato.
Eppure l’autrice è riuscita a raccontarci questa storia con tanto sentimento, con tanta delicatezza, con tanta tenerezza e sensibilità che in fondo in fondo diventa spontaneo domandarsi: ma se non fanno del male a nessuno, è davvero così sbagliato?
I ragazzi di questa storia non sono semplici adolescenti come tutti gli altri: con una madre alcolizzata e quasi trasparente e un padre latitante, Maya e Lochan (il fratello maggiore) non possono permettersi di vivere la loro vergine età e i loro giovani crucci esistenziali, perché hanno problemi ben più grandi da affrontare, cose da adulti, come pagare le bollette, occuparsi dei tre fratelli minori, sfamarli, vestirli, occuparsi della loro istruzione e della loro educazione, dedicare loro del tempo per lo svago, evitare in tutti i modi i servizi sociali… per loro la regola più importante di tutte è “non dare nell’occhio”. Lochan e Maya devono mandare avanti insieme la famiglia, proprio come farebbero due genitori.
Capite bene che il modo in cui sono costretti a vivere non facilita di certo le relazioni sociali con i loro coetanei. In altre parole, Maya e Lochan non hanno avuto altra scelta che crescere molto in fretta e imparare a comportarsi come una mamma e un papà, invece che come un fratello e una sorella. Questo non per giustificare, ma per far capire quale pregresso può averli portati a considerarsi e a volersi più che come fratelli.Maya e Lochan sono l’uno la forza dell’altra, le due colonne portanti che reggono tutto il peso del loro mondo. Forse anime destinate ad amarsi, ma fatalmente intrappolate in due corpi uniti da un’inviolabile legame di sangue.
Ma è davvero giusto giudicare un sentimento che, a conti fatti, è un sentimento d’amore che non crea danni a nessuno?
Un amore sfumato dalle tinte cupe di un incubo, un’attrazione alla quale cercheranno di resistere, che vorranno allontanare con tutte le loro forze fisiche e mentali, ma invano.Un cuore di filo spinato…. non poteva essere scelta immagine migliore per rappresentare questa storia fatta di amore e dolore, di fugaci attimi di gioia, briciole di tenerezza rubate agli sguardi altrui. Lochan e Maya lotteranno a lungo contro questo loro sentimento ancora acerbo, un sentimento che gratta sotto la superficie, che invia segnali quasi impercettibili. Una complicità naturale per due fratelli che, come loro, devono unire le forze e tenere insieme i pezzi di una famiglia allo sbando… ma una complicità che un giorno dopo l’altro inizia a degenerare.
Maya cerca di godersi per pochi attimi i suoi sedici anni uscendo con un ragazzo, una cosa normale per tutte le ragazze no? Una cena fuori, cinema, qualche bacio in macchina prima di tornare a casa…. ma non per lei che, per quanto si sforzi, capisce che nessun ragazzo le interessa veramente.
Lochan fra i due appare quello più fragile, riesce ad essere se stesso solo nel loro micro mondo fatto di casa, compiti, fratellini da accudire, cene da preparare, ma fuori dalle mura di casa non riesce a dire una parola. Gli attacchi di panico gli impediscono di relazionarsi, amici e compagni di scuola non esistono, i suoi risultati a scuola sono ottimi, ma solo se si trattano di compiti scritti.
Sarà Lochan a tentare di rifiutare con più fermezza possibile il sentimento che sente crescere per sua sorella… lui non lo accetta ma allo stesso tempo è qualcosa che non può fare a meno di provare, qualcosa di cui ha un bisogno disperato, un desiderio che fa male in ogni parte del suo essere e che strugge le sue barriere mentali giorno dopo giorno. È un amore che sguazza nel tormento.
Maya, forse grazie a qualche brandello rimasto dell’ingenuità dei suoi sedici anni, è più propensa a riconoscere il loro legame proibito… la parola “incesto” la spaventa, ma crede in un futuro per loro, quando i fratelli saranno più grandi e indipendenti, sogna di poter fuggire lontano con Lochan, dove nessuno li conosce e dove possano amarsi senza paura e senza angoscia.
Si tratta di una storia spietata, intensa, molto emotiva, che non va giudicata ma capita.
Non le artificiose pene d’amore alla “Romeo e Giulietta”, ma il disperato bisogno dell’amore dell’altro, un sentimento tenero, straziante e ingiusto… che alla fine lancia un grido di rabbia e di dolore.
La parola incesto deriva dal latino incestum, che letteralmente significa “impuro”, “contaminato”… sapete, a me la storia di Lochan e Maya è sembrata tutto tranne che impura, davvero. Mi ha commossa la dolcezza del loro sentimento, la loro paura, la fragilità di due ragazzini lasciati soli al proprio destino e che cercano disperatamente un briciolo di speranza e di affetto.
Sarò profana, ma sinceramente Lochan e Maya non mi hanno disgustata... ho provato per loro solo dispiacere, tenerezza e tristezza. Io non credo che loro siano dei veri "peccatori", ma piuttosto vittime destinate ad un amore che non perdona e che non viene perdonato.
Sicuramente il merito di tutto ciò va al modo in cui l’autrice ha saputo descrivere i fatti e i sentimenti dei protagonisti, usando una misura delicata e mai sproporzionata.
Tabitha Suzuma è stata molto brava a scrivere questa storia con realismo e con grande tatto, raccontando un tema difficile e spinoso che avrebbe potuto trasformarsi in una bomba ad orologeria, diventando invece un romanzo che colpisce profondamente, che lascia l’intimo bisogno di rifletterci sopra, di riprendersi, di accettare.
La verità? Giusto o sbagliato che sia… questo libro emoziona in tutte le sue sfumature.