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"Enelsin Artigton e la Petra Regia"

Enelsin Artigton E La Petra Regia - Annarita Pizzo

Purtroppo devo ammettere che questo libro non mi è piacendo molto.
Fin dalle prime pagine il confronto con la saga di Harry Potter per me è stato inevitabile. Ho letto i romanzi scritti dalla Rowling e ho avuto l'impressione che in Enelsin Artigton e la Petra Regia l'autrice abbia emulato stile e contenuti di questo grande fenomeno letterario.
Ma la mia critica non va tanto alla forma, che è fresca, carina e divertente, quanto al contenuto vero e proprio: ho trovato troppi punti in comune con la storia di Harry Potter e questo mi ha tolto un po’ la soddisfazione di gustarmi il romanzo (i fan del maghetto più famoso del mondo mi capiranno!).
Le analogie vanno dalle più marginali a quelle sostanziali: quadri mutaforma, civette e gufi addetti alla posta, stazioni magiche, piante che chiacchierano, tutta una serie di arnesi e suppellettili incantati che equipaggiano questo mondo stregato abitato dai maghi e un'Accademia delle Scienze Magiche. Tra le altre cose, la storia di svolge nei pressi di Londra, proprio come per Harry Potter.
C'è anche un mago spietato dalle fattezze quasi irriconoscibili, Perfidus, un concentrato di morte e male assoluto, un corpo ormai deformato dalla magia malvagia. Un essere immondo temuto da tutti i maghi, che ha un disperato bisogno della Petra Regia per poter sopravvivere, dato che il Male lo sta consumando.
Mi è subito parso naturale il confronto tra la Petra Regia, cristallo fonte della magia, e la Pietra Filosofale potteriana, come anche l'eccessiva somiglianza tra Perfidus e Voldemort.
Continuando con la lettura scopriamo anche l'esistenza di Salumè, una salamandra magica dagli occhi malevoli, il malvagio famiglio di Perfidus... ruolo molto vicino a quello di Nagini, il serpente da compagnia di Lord Voldemort.
Al centro di tutto vi è la lotta fra la magia buona e la magia cattiva, una lotta per il potere che costerà molte vite: infatti i seguaci di Perfidus reclutano tutti i maghi che si fanno corrompere dal potere del Male, mentre coloro che non si piegano a questa forza oscura vengono torturati e uccisi.
Il destino del mondo della magia è tutto nella mani di un Prescelto, Adrian, che secondo un'antica profezia lui solo potrà evitare che il mondo venga stravolto dalla magia cattiva.
Se ad un certo punto fosse spuntato fuori un ragazzino con tunica nera, occhialetti tondi e una civetta sulla spalla... non mi sarei affatto stupita!
Credo che si riveli un'arma a doppio taglio accostare così tanto un romanzo ad un mostro sacro della letteratura dedicata al wizarding world
Non credo che l'autrice abbia scritto in mala fede, perché si avverte la passione e l'impegno con cui ha condito le pagine diEnelsin Artigton e la Petra Regia... ma forse si è fatta trasportare un po' troppo dall'entusiasmo per il mondo della magia di Harry Potter.