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Arya

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“Ci sono storie dappertutto, basta saperle ascoltare. Forse non sono buone storie, ma sono vere. E non devono necessariamente avere un lieto fine.”

Olivia: Ovvero la lista dei sogni possibili - Paola Calvetti

“Olivia ovvero la lista dei sogni possibili” è stato una piacevole scoperta! 

Mi sono fatta trasportare dallo stile di Paola Calvetti, che scrive con grande personalità e ironia e che mi ha fatto ridere e riflettere allo stesso tempo. 

Mi è piaciuto il modo in cui ha saputo descrivere con molta simpatia alcuni momenti anche duri… a pensarci bene credo che questo sia un libro da tenere a portata di mano nei momenti difficili! Può darci speranza... o quantomeno può regalarci sempre un sorriso. 

Tra le pagine di questo romanzo tutti noi possiamo sicuramente trovare qualcosa che abbiamo vissuto, provato o pensato almeno una volta… è una storia che si avvicina alla vita dei lettori, è un romanzo in cui c’è molta realtà, c’è la vita di tutti i giorni… ecco qual è il suo segreto! 

Olivia mi ha suscitato molta tenerezza ed empatia… in certi momenti avrei voluto sussurrarle all’orecchio: “oh come ti capisco!”. È un bel personaggio… strambo quanto basta!            

Diego vive, ma non vive veramente. Dovrà affrontare i suoi fantasmi prima di essere pronto per lasciarsi andare, per vedere il mondo con occhi diversi e con anima più leggera. 

È come se l’autrice, attraverso i due protagonisti, ci mettesse davanti a due grandi problemi della nostra società: la crisi economica da una parte (Olivia) e la crisi dell’esistenza dall’altra (Diego). 

Ma il tutto è sempre filtrato da un sorriso o una battuta di spirito e alla fine, per fortuna, ci fa ben sperare per un lieto fine. 

Paola Calvetti ci fa intuire qualcosa, ma non dice come andrà a finire… io credo che abbia voluto lasciare la libertà ad ogni lettore di immaginarsi il proprio proseguimento. 

Olivia e Diego sapranno leccarsi le ferite a vicenda? Saranno l’uno la cura dell’altra? Sono davvero destinati ad incontrarsi per completarsi a vicenda? 

Io voglio poter pensare di si! 

Li ho lasciati con un sorriso e con la speranza che tutto per loro fili liscio.

Ma non posso concludere senza prima parlare di lui: Manuel… il buon Manuel! 

Cameriere del bartabacchi in cui Olivia si va a rifugiare, “galante come un maggiordomo”… Manuel che non chiede nulla ma ha capito tutto, Manuel che ti porta un’altra tazza di cioccolata calda con frolle alla vaniglia, Manuel compagno di sventure. 

Se mai dovessi trovarmi in una situazione simile a quella di Olivia… atterrita, triste e inconsolabile… vorrei anche io il “mio Manuel” della situazione!